Presentato il nuovo software iSdk da Art durante Ces 2025. Orientato a velocizzare lo sviluppo di sistemi di infotainment, permette di realizzare una piattaforma elettronica unificata che gestisce tramite un’unica centralina i quadri strumenti digitali e i servizi di bordo

Non sono stati solo automazione e intelligenza artificiale i temi chiave di Ces 2025. Durante il Salone dell’elettronica di consumo, tenutosi a Las Vegas, negli Stati Uniti, dal sette all’11 gennaio scorsi, ha giocato un ruolo da protagonista anche la digitalizzazione dei servizi, un segmento di mercato fortemente in crescita soprattutto a livello automotive ma ha che ha ricadute dirette anche sul comparto della meccanizzazione agricola. Sia perché quanto proposto in ambito automotive è poi spesso e volentieri declinato anche nel comparto della meccanizzazione agricola, con i dovuti accorgimenti, sia perché molte delle tecnologie di servizio sviluppate per il mercato della mobilità sono già predisposte per adattarsi a qualsiasi mezzo, indipendentemente dalla sua destinazione d’uso.
E l’apertura verso un segmento di mercato come quello dei mezzi agricoli mai come in questo contesto storico stuzzica l’interesse delle aziende specializzate nello sviluppo di strumenti digitali e piattaforme elettroniche per la mobilità. Ultima in ordine di tempo Art, azienda umbra che in quel di Las Vegas ha proposto novità che pur indirizzate principalmente verso il settore automotive strizzano l’occhio anche ai costruttori operanti nel comparto della meccanizzazione agricola.

In particolare il sistema “iSdk”, di fatto un software avanzato che accelera lo sviluppo dei sistemi di infotainment compatibile con qualsiasi hardware attraverso il quale Art ha dato vita a una piattaforma elettronica a sua volta alla base di un nuovo “Digital Cockpit”. Cuore del sistema un’architettura modulare volta semplificare la progettazione e lo sviluppo dei sistemi elettronici di qualsiasi mezzo, dalle autovetture, ai trattori fino alle macchine movimento terra, grazie alla capacità di unificare i sistemi operativi che gestiscono i quadri strumenti digitali e i sistemi di infotainment. Ciò in virtù di una centralina che gestisce l’intrattenimento, l’interfaccia conducente e dialoga con gli altri sistemi di bordo, risultando anche predisposta per la comunicazione “V2X”, quella che si realizza tra veicolo e infrastrutture.
Realizzato sulla base di schermi ad alta visibilità Tft integranti la tecnologia “Black Diamond” volta ad assicurare un contrasto ottimale e una leggibilità migliore in ogni condizione di luce, il nuovo “Digital Cockpit” così strutturato permette quindi ai costruttori di ridurre il numero di componenti utilizzati, di ridurre il peso e la complessità del sistema e, soprattutto, di velocizzare il cosiddetto “time to market”, ossia il tempo che trascorre dal progetto al lancio commerciale. La separazione fisica tra hardware e software garantisce inoltre la piena funzionalità di tutti i sistemi elettronici di controllo del mezzo anche in caso di eventuali malfunzionamenti della componente dedicata all’infotainment, mentre la già citata modularità gioca a favore della compatibilità sia con le interfacce Can, BroaD, Most, Usb e Lin, sia con le piattaforme di connettività per dispositivi esterni come Android Auto e Apple CarPlay.
Titolo: Software Isdk by Art: digital evolution
Autore: Redazione